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la verita sul pellets

i prodotti distribuiti

i  prodotti distribuiti - F.lli Parlanti  -  Italia

 

 

CI RACCOMANDIAMO: COMPRATE SOLO PELLET CERTIFICATI E DI ORIGINE CERTA E DICHIARATA.
chi non specifica la provenienza vi nasconde qualcosa.

Non sono a norma
 e non sono commerciabili le 46 tonnellate di pellet che a novembre scorso, gli agenti del commissariato di Foligno, diretti da Bruno Antonini, sequestrarono al termine di una indagine portata avanti da polizia e Arpa. E’ quanto confermano gli esami a campione svolti dalla stessa Arpa, su disposizione della Procura di Perugia e che hanno fatto emergere nel pellet analizzato una quantità elevata di ceneri dopo la combustione, nonché la presenza di piombo, rame e zinco in queste. Non sono state riscontrate, comunque, sostanze radioattive.

Da dove venivano? Le indagini della polizia di Foligno stanno ora proseguendo per risalire alla provenienza del pellet Nell’ambito dell’operazione un imprenditore di origine meridionale e’ stato denunciato per truffa, frode commerciale e violazione della legge sull’ambiente. Le 46 tonnellate di pellet vennero sequestrate tra Umbria e Marche: per la precisione, 45 tonnellate nelle Marche e una in Umbria, nei locali di una ditta di Perugia.

L’indagine L’indagine era iniziata dopo che un commerciante aveva segnalato che una partita di pellet di cui era venuto in possesso, bruciava male, emanando cattivo odore. Il commerciante aveva ricevuto il pellet al posto di alcuni soldi che gli doveva l’imprenditore meridionale, che commercia questi prodotti.

Fonte: UMBRIA24 

 

I PRODOTTI DA NOI DISTRIBUITI QUEST'ANNO SONO 3 TIPOLOGIE

 

ENERLES DITTA SLOVENA CON CERTIFICAZIONI EN PLUS E CATAS CATAS

ECOFAGGIO DITTA CROATA CERIFICATA DIN

SCHWEIGHOFER DIN PLUS BIANCO 

Fiamma Virtuale Fiamma Virtuale [2.176 Kb]

Pellet contraffatto dall’Est Europa a Perugia e rivenduto in tutta Italia: maxi sequestro

Sequestrati oltre 200 mila kg di materiale venduto tra il capoluogo e Gubbio con marchio di qualità falsificato: denunciato il titolare

Pellet contraffatto dall’Est Europa a Perugia e rivenduto in tutta Italia: maxi sequestro 
PELLET
 
 

Duecentomila kg di pellet,  corrispondenti a 15 mila sacchi, sono stati sequestrati dalla guardia di finanza. Sui sacchi erano stati apposti noti marchi di qualità contraffatti in violazione delle norme del codice penale poste a tutela del marchio di fabbrica. Altri circa 4 mila sacchi sono stati sequestrati invece per violazione delle norme del Codice del consumo – in quanto privi delle informazioni minime al consumatore – e circa 165 mila sacchi vuoti perché pronti per essere utilizzati per il confezionamento recanti l’indicazione di varie tipologie di pellet con loghi contraffatti, per una valore complessivo di oltre 100 mila euro. 

Black Wood L’operazione denominata «Black Wood» è stata condotta dai finanzieri della compagnia di Perugia e della tenenza di Gubbio, a Perugia e sull’intero territorio nazionale nei confronti di un’azienda del perugino con punto vendita anche nell’eugubino ed ha accertato il confezionamento e vendita di pellet per uso domestico, importato da paesi dell’Est Europa, in sacchi sui quali erano stati apposti noti loghi contraffatti relativi a marchi di certificazione di qualità molto prestigiosi e conosciuti a livello europeo, la cui apposizione costituisce per il consumatore garanzia di qualità e sicurezza del prodotto. I finanzieri hanno svolto accertamenti coinvolgendo circa 150 clienti/fornitori della società perugina e 79 reparti del Corpo operanti in 14 Regioni italiane.

La certificazione La gdf sottolinea come in Europa ed in particolare in Germania, opera un sistema di certificazione che rappresenta un indiscutibile punto di riferimento per i consumatori europei di pellet, ivi compresi quelli italiani. L’istituto accreditatorilascia l’autorizzazione ad utilizzare il marchio che è il comune consumatore garanzia di qualità e sicurezza del prodotto utilizzato a fini di riscaldamento. Nel caso accertato dai finanzieri di Perugia e Gubbio, invece, tale marchio veniva «fraudolentemente utilizzato dal commerciante umbro che lo apponeva senza che il pellet da lui commercializzato fosse stato sottoposto ad alcun esame di laboratorio. In tal modo il consumatore veniva tratto in inganno circa l’origine e qualità del pellet che acquistava ad un prezzo maggiorato proprio in ragione dell’indebita apposizione del marchio di qualità».

La denuncia Perciò, il commerciante perugino è stato denunciato alla procura della Repubblica di Perugia per le ipotesi di reato di contraffazione, introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi, frode nell’esercizio del commercio e vendita di prodotti industriali con segni mendaci. Inoltre gli è stata comminata una sanzione amministrativa di 1.032 euro per violazione dell’articolo 6 del Codice del consumo.

Lavoro nero ed evasione fiscale Per di più, nel corso dei controlli, i finanzieri hanno trovato un lavoratore totalmente in nero e riscontrata un’evasione  dell’Iva per 300 mila euro, 100 mila per costi non deducibili, 10 mila per Ires non versata e 5 mila per Irap, oltre a 31 mila euro per ritenute non versate.

COME RICONOSCERE CERTIFICAZIONE CONTRAFFATTA

COME RICONOSCERE CERTIFICAZIONE CONTRAFFATTA - F.lli Parlanti  -  Italia

DOVE NON SI EVINCE IL NUMERO DI REGISTRAZIONE LA CERTIFICAZIONE E' FALSA COME IN QUESTA IMMAGINE PER VERIFICARE LA NON CONTRAFFAZIONE SI VA SUL SITO www.dincerco.de  E SE SI INSERISCE IL NUMERO DI REGISTRO APPOSTO SUL SACCO SOTTO IL MARCHIO DIN PLUS SI RISALE AL PRODUTTORE  DEL PELLETS LI SI HA LA CERTEZZA DEL PRODUTTORE REGOLARMENTE CENSITO

DOPPIA CERTIFICAZIONE AUTENTICA

DOPPIA CERTIFICAZIONE AUTENTICA - F.lli Parlanti  -  Italia

IN QUESTO CASO SI E' DIFRONTE A DUE CERTIFICAZIONI AUTENTICHE LA DIN PLUS TEDESCA  E LA NUOVA CERTIFICAZIONE EUROPEA EN PLU A1 0 A2

IN QUESTO CASO PER VERIFICARE LA SECONDA CERTIFICAZIONE EN PLUS SEMPRE DAL NUMERO DI REGISTRO SI RISALE SEMPRE AL PRODUTTORE CENSITO E CONTROLLATO  SITO PER IL CONTROLLO www.enplus-pellets.it  QUI SI RISALE AI PRODUTTORI ITALIANI ED EUROPEI.

ATTENZIONE !!!!! NON VI FATE PRENDERE IN GIRO NON ESISTONO PRODUTTORI CONFORMI O SIMILI O DI ALTRA NATURA, O SONO COSI CENSITI O NON SONO CENSITI QUINDI MENDACI.

POI ESISTONO ALTRI  PRODUTTORI CHE NON HANNO NE L'UNA NE L'ALTRA CERTIFICAZIONE A MIO AVVISO POTREBBERO  ESSERE ANCHE CORRETTI LI VI DOVRETE RIMETTERE ALLA SERIETA DI CHI VENDE IL PRODOTTO E SE IL PREZZO DI SOLITO IN QUESTO CASO E' MOLTO BASSO LA "FREGATURA PUO ESSERE IN AGGUATO"

CHIEDETE SEMPRE DA QUANTI ANNI COMMERCIALIZZANO IL PRODOTTO  E QUANTI BILICI O TONNELLATE ANNUE SMERCIANO ANCHE QUESTO E' UN BUON PARAMETRO DI RIFERIMENTO OVVIO CHE CON I MARCHI DI QUALITA SOPRA ELENCATI  SI STA MOLTO SERENI....E SI SA CHE QUELLO CHE BRUCIATE E' LEGNO.

SE CI SI ATTIENE A QUESTE POCHE REGOLE DIFFICILMENTE SI VERRA' TRUFFATI I PREZZI TROPPO AL DI FUORI DEL MERCATO NON SONO MAI INDICE DI TRANQUILLITA COSI COME I SACCHI COMPLETAMENTE ANONIMI NON SONO INDICE DI SERIETA COMMERCIALE

CHI E' QUELL'IMPRENDITORE SERIO  COSI "FOLLE"  CHE CANCELLA LA SUA IMMAGINE SUL SACCO COSA CHE ENTRA NELLE CASE DELLA GENTE? 

SOLO COLUI CHE NON VUOLE FARSI RICONOSCERE SI NASCONDE...!!!

 

 

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